mercoledì 30 luglio 2014

15.

Rieccomi qui di nuovo, nella mia city, con il mio PC e tanta voglia di aggiornarvi.
Come mai sono sparita un settimana? cosa è successo in questi giorni?

Fino a Giovedì è andato tutto bene. La dieta proseguiva nonostante casa mia fosse invasa da persone e non avessi più un attimo di privacy per pesarmi. E' stato tutto molto divertente, il fatto che riuscissi a seguire i miei piani alimentari senza che nessuno dicesse niente e che così riuscissi ad essere serena e con la coscienza a posto, ha fatto si che mi divertissi moltissimo e che questi giorni in compagnia si rivelassero estremamente piacevoli, molto più di quanto avessi immaginato.
Poi è arrivato Venerdì e questa gente doveva partire. D'un tratto abbiamo deciso di andarcene anche noi, senza aver programmato nulla, con pochi soldi in tasca e una valigia preparata in 3 minuti, io ed un'altra mia coinquilina ci siamo ritrovate in macchina, alla volta di Milano.
Adoro queste cose folli.

Qui però iniziano i problemi.
Se da un lato adoro viaggiare, fare le cose d'impulso, sperimentare, fare follie, da un lato, già dai primi minuti in macchina, è iniziata a salirmi l'ansia da cibo, mille dubbi su come avrei potuto anche solo saltare un pranzo essendo ospite dai genitori della mia coinquilina. PANICO!
C'è stato un momento in cui mi sentivo come ribollire lo stomaco. Mi mancava il respiro, sentivo le tempie pulsare e avrei voluto catapultarmi giù dalla macchina in corsa pur di poter tornare a casa mia, con il mio controllo, con le mie certezze...
Alla fine a Milano è andata come immaginavo: cibo cibo cibo... sushi, aperi-cene, pranzi di famiglia, cene di presentazione, colazioni con tutti e ovunque.. 
il primo giorno ho tentato di dire di no, di rifiutare ciò che mi veniva offerto ma tutti mi facevano domande, come al solito sottolineavano la cosa, e io detesto quando la gente parla di me, mi osserva, commenta, fa domande sul perché e per come .. alla fine ho mangiato. Colazione, pranzo, aperitivo, cena.
Mi sento male solo al pensiero.

Questa mattina alle 7.30 abbiamo trovato un passaggio con il servizio di car sharing ed ora sono a casa mia.
Ovviamente non ho il coraggio di pesarmi, ne di guardarmi bene e con la solita aria critica allo specchio.

Non voglio che pensiate che a Milano non mi sia divertita, anzi totalmente all'opposto.
Adoro quella città, le persone con le quali esco quando ci vado, i giri culturali, persino il traffico mi piace. Se l'avessi visitata prima di andare all'università avrei di certo scelto di frequentare la Bicocca.
Io amo Milano.
Come sempre ho fatto mille foto, ho riso tantissimo, camminato, fatto sciocchezze.
Sono stati giorni indimenticabili, densi di avventure, ma con sempre quella vocina che dentro di me grida e mi fa così tanto detestare la persona che sono.
E' sempre così e lo sarà finché non raggiungerò il mio obiettivo.

Ora ho un piano:
oggi digiuno fino a sta sera, quando dovrò andare ad una cena d'addio per un mio amico Erasmus, e non posso assolutamente mancare
da domani alternerò digiuni a semi digiuni in base agli impegni, agli amici ecc..
In tal modo dovrei recuperare questi giorni di festa a Milano e la cena di oggi.

mi sa che è venuto fuori un post lunghissimo ma ci tenevo ad aggiornarvi!
un abbraccio forte
Emy






1 commento:

  1. BHE SI SA CHE QUANDO SI IN COMPAGNIA L'UNICA COSA CHE PENSANO E' QUELLA DI MANGIARE..NON SANNO SOCIALIZZARE DIVERSAMENTE...COMUNQUE SIA OGGI MANGIA POCO, MA NON DIGIUNARE..' FAI TANTO SPORT...

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